Vacanze ad Agrigento: 3 spiagge da non perdere

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La costa agrigentina è una delle più selvagge ed affascinanti della Sicilia: bagnata da mare limpido e caratterizzata da una lunga distesa sabbiosa, intervallata solo in piccolissimi tratte da veri spettacoli della natura come oasi naturali e falesie a picco sul mare. Le acque cristalline – insieme alla meraviglia della Valle dei Templi di cui abbiamo parlato in questo articolo – sono senza dubbio le attrazioni principali di Agrigento e delle sue immediate vicinanze. Fare l’elenco delle spiagge che lambiscono la città è un’impresa ardua: vogliamo quindi elencarne qui tre che sono assolutamente da non perdere.

1. Il Lungomare di San Leone. E’ la parte balneare più vicina al centro di Agrigento e, si può dire, ne costituisce la marina. Ambita meta turistica, San Leone è caratterizzata da una bellissima spiaggia di soffice sabbia dorata bagnata da un bel mare azzurro. Il mare è generalmente calmo – grazie anche alla presenza di affascinanti scogli affioranti dalle acque – ma vi sono periodi in cui l’arenile è battuto dal vento: questo è il motivo principale per cui San Leone è molto amata dai surfisti. La spiaggia è divisa in libera e in una parte attrezzata con ombrelloni e servizi di ristorazione. Tutto il lungomare è animato anche dal tardo pomeriggio: su di esso infatti si trovano moltissimi locali, pub, ristoranti; San Leone è il cuore della movida agrigentina. Per soggiornare a due passi da questa frazione di Agrigento vi sono molti hotel e strutture ricettive tra cui il bed and breakfast Olimpo.

2. La Scala dei Turchi. Situata a poco più di 10 km dal centro di Agrigento, località Realmonte in direzione ovest, la Scala dei Turchi è una delle spiagge più affascinanti d’Italia. Si tratta di una parete rocciosa decisamente singolare: in particolare colpisce per la sua forma ed il colore bianco accecante. La scogliera divide in due una spiaggia di sabbia fine il cui accesso è un pò impervio. Consigliamo di salire in cima alla falesia da dove si gode di un paesaggio mozzafiato che abbraccia buona parte della costa agrigentina. Il nome assegnato alla parete ha una precisa spiegazione: l’azione secolare del vento e del mare ha fatto sì che la falesia abbia oggi la forma di una scalinata naturale; ed inoltre questa parte della Sicilia è stata per decenni oggetto di scorribande ed invasioni turche e saracene.

3. Torre Salsa. Non distante dalla Scala dei Turchi si trova la riserva naturale orientata “Torre Salsa”: intorno ad una torre di avvistamento cinquecentesca si trovano oltre 700 ettari di vegetazione mediterranea. Il litorale è una distesa di sabbia soffice lunga circa 6km che creano delle vere e proprie dune ricoperte dalla tipica vegetazione del Mare Nostrum. Il mare è raggiungibile a piedi attraverso un percorso unico dal punto di vista paesaggistico e naturalistico. Il mare è turchese e cristallino e la sua limpidezza, insieme alle caratteristiche ambientali, è luogo di nidificazione delle tartarughe.

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