Una visita alla Cattedrale di Catania

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La monumentale Cattedrale di Sant’Agata sorge in Piazza Duomo ed è dedicata alla santa patrona della città. Più volte distrutta e riedificata nei secoli, la costruzione attuale è opera dell’architetto Vaccarini che ne disegnò la facciata nel 1711, facendone uno splendido esempio del barocco catanese. La magnifica chiesa è racchiuse da un recinto marmoreo ornato di statue, costruito nell’Ottocento.

Un bed and breakfast a Catania centro, a pochi passi dalla struttura, sarebbe la soluzione perfetta per ammirare la Cattedrale in tutto il suo splendore e raggiungerla in pochi istanti. Il suo prospetto è del tutto in marmo di Carrara a tre ordini compositi in stile corinzio e attico. Tali ordini sono adornati con delle statue di Sant’Agata al centro sulla porta centrale, Sant’Euplio a destra e San Berillo a sinistra. Meraviglioso il portone principale in legno, formato da ben trentadue formelle in cui sono scolpiti scene della vita  e del  martirio della santa a cui si aggiungono vari stemmi di papi e simboli cristiani. Il vasto interno presenta una pianta a croce latina ed è ripartito in tre navate da due file di dodici imponenti colonne. Nella navata di destra potrete ammirare lo splendido battistero protetto da una cancellata in ferro. La Cattedrale ospita, inoltre, le tombe di molti personaggi illustri come Vincenzo Bellini, il Cardinale Giuseppe Benedetto Dusmet, Costanza D’Aragona e altri reali della dinastia aragonese che si stabilirono a Catania nel corso del XIV secolo.

Nell’Ottocento vennero completate la cupola, posta sull’abside, munita di colonne e finestroni in grado di illuminare tutto l’edificio e, per opera dell’architetto Carmelo Sciuto Patti, il campanile e la lanterna.

Nel lato destro vi è il monumento funebre più sontuoso della Cattedrale,  dedicato al Vescovo Orlando Pietro Galletti, tutto decorato in marmo. In fondo, protetta da un’alta cancellata,  vi è la cappella dedicata a Sant’Agata. Sull’altare  vi è il bassorilievo raffigurante la martire incoronata da Dio con San Pietro, San Paolo e con gli Evangelisti. La cappella è decorata, inoltre, con un affresco raffigurante santa Lucia orante sulla tomba di Sant’Agata per invocare la guarigione della madre malata e dal monumento funebre del vicerè Ferdinando Acugna, grande devoto della martire. Sulla sinistra vi è la piccola porta dorata tramite cui accede alla “camaredda”, cioè la piccola stanza sotterranea in cui sono custoditi il busto reliquiario della santa e lo scrigno con le sue reliquie. Dalla cappella, ogni anno a febbraio, inizia la processione in onore dell’amata santa che tutta la città ricorda con tre giorni dedicati al culto.

Meraviglioso l’altare maggiore con il suo coro in legno opera dello scultore Scipione di Guido e risalente alla fine del XVI secolo. Al centro dell’abside in pietra lavica spicca una grande finestra con la splendida vetrata. Sulla sommità dell’altare vi è una base d’argento su cui viene posto il busto reliquiario di Sant’Agata durante i giorni di festa.

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