Una passeggiata per Forlì

forli

Corso Garibaldi è la strada nobile di Forlì. Tra porta Schiavonia e piazza Saffi si susseguono splendidi edifici rinascimentali, eleganti negozi e raffinati scorci artistici. Fu lungo questa arteria che si sviluppò, tra il XVI e il XVIII secolo, l’ordinato ampliamento urbanistico forlivese fatto di costruzioni imponenti e slanciate al tempo stesso, con giardini, cortili, logge e fontane tutte da scoprire. E gli amori e le passioni di Forlì sono tutti racchiusi, come in un prezioso scrigno, proprio in questa strada, nel palazzo forse più affascinante dell’intera città.

È al civico 96 e si chiama palazzo Gaddi, dimora di una dinastia che a Forlì ha dato nobili figure e anni di sereno sviluppo.

In questo splendido esempio di palazzo patrizio settecentesco ritroviamo alcuni interessantissimi musei. L’impianto originario medioevale ha subito numerosi rifacimenti ed è stato infine adeguato alle esigenze dello stile neoclassico. Sui tre piani si alternano ben quattro originali collezioni: il Museo Romagnolo del Teatro, il Museo Etnografico della Civiltà Contadina, il Museo della Marineria Romagnola e il Museo del Risorgimento.
Nel Museo del Teatro si trovano antichi strumenti musicali, documenti e testimonianze della vita artistica forlivese. Tantissime le locandine del vecchio Teatro Comunale, distrutto durante la guerra, così come numerosi sono i ricordi degli artisti lirici locali più celebri, da Angelo Masini e Maria Farnetti fino alla regina dell’operetta, Ines Fronticelli Baldelli. Altri cimeli sono quelli dei Canterini Romagnoli e una sala tutta riservata al famoso Ermete Zacconi.
Dall’arte delle scene a quella della vita quotidiana con il Museo Etnografico. Nella prima sezione di questa raccolta etnografica (la seconda è ospitata nell’ex ospedale in corso della Repubblica) è possibile fare un salto all’indietro nel tempo, per scoprire gli oggetti comuni del lavoro della gente del posto. Oltre a strumenti e attrezzi agricoli e artigianali sono state fedelmente ricostruite una bottega da barbiere e una da maniscalco. E il lavoro di terra non deve far dimenticare quello del mare. Le imbarcazioni usate nei fiumi e nelle basse acque dell’Adriatico, con le loro caratteristiche vele colorate sono il pezzo forte del Museo della Marineria romagnola. Anche qui foto e documenti testimoniano l’attività quasi pionieristica dei pescatori.
Forlì rivendica orgogliosamente un ruolo decisivo nei moti risorgimentali. E il museo dedicato appunto a questa intensa fase della nostra storia pre-unitaria vuole essere l’omaggio a figure note e meno note che hanno sacrificato la loro vita per un altissimo ideale. Sono ben otto le sale di questo museo impreziosite dalle sculture di Alfredo Wildt e gli affreschi di Felice Giani. I cimeli di Pietro Maroncelli (compagno di cella di Silvio Pellico), di Aurelio Saffi e di Achille Cantoni riportano alla mente le imprese Garibaldine e gli eroismi di questi giovani patrioti forlivesi. Lettere, calchi, abiti, immagini racchiudono un messaggio di amore, fratellanza e pace che non deve essere dimenticato. Come abbiamo visto si tratta dunque di un viaggio “globale” nella storia e nella vita di Forlì. Un’occasione da non perdere per imparare a conoscere meglio una città che non è solo un punto di sosta nel viaggio verso le mete festose della riviera romagnola.

Forlì è un ottimo punto di arrivo anche per molti turisti, grazie alla compagnia Windjet, che effettua scalo nell’aeroporto prima di raggiungere numerose città europee. Così grazie alle tariffe low cost voli su Forlì per scoprire una delle città più belle e forse meno conosciute d’Italia.

You can leave a response, or trackback from your own site.

Leave a Reply

Powered by WordPress