Un piacevole viaggio in Portogallo

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Situato tra l’Europa e l’Oceano Atlantico il Portogallo è il punto di confine tra Occidente e Oriente; esteso all’incirca quanto l’Italia settentrionale (89mila kmq), è una terra famosa per i suoi Santi e i suoi navigatori e una meta turistica interessante e stimolante. Ideale per una vacanza a settembre quando il clima atlantico permette ancora di godere di belle giornate il paese offre sfaccettature per tutti i turisti.

E’ un paese multietnico, da secoli crocevia di popoli lontani, testimoni viventi della passata grandezza dell’impero coloniale portoghese.
Il Portogallo, entrato nella CEE nel 1986, dopo i traumi del salazarismo (1932-74), e il ghetto del totalitarismo, guarda ora all’Europa con speranza, senza però rinnegare la “saudade”. Tipico infatti è il sentimento di nostalgia e rimpianto dei portoghesi per un passato di grandezza irrimediabilmente perduto.

Il paese si può visitare in qualsiasi periodo dell’anno, solo nei mesi invernali si incontrano delle difficoltà sulle strade che attraversano i passi di montagna, in particolare il tratto Tràs – os – Montes e la Beira Alta, regioni di alta montagna dove nevica e si formano spessi banchi di nebbia. In primavera i prati e i boschi del Portogallo sono ricchi di colori e profumi mentre in autunno si può gustare un Portogallo più raccolto, silente e austero, dove dominano i rossi, i carmini dei filari delle sue vigne, lontano dalla pazza folla dell’estate che invade le spiagge.

Nei castelli medievali, nelle chiese e nelle cattedrali, nelle fortezze e nei palazzi il Portogallo svela ad ogni passo le testimonianze di una ricca e lunga storia. In tutte le sue regioni, Costa de Lisboa, Costa Verde, Costa de Prata, Montanhas, Planìcies, Algarve e nelle isole Azores e Madeira, il paese seduce per la varietà del paesaggio e per l’ospitalità della sua gente che sa ricevere con la raffinatezza di un’antica tradizione.

La capitale del Portogallo è Lisbona, città in cui i tetti rossi, delle case dei quartieri antichi coabitano con il ritmo europeo e cosmopolita della modernità. Oltre alle bellezze naturali si può ammirare anche il patrimonio artistico di questo paese, in particolare lo stile Barocco che divenne il simbolo del XVII secolo. Grazie alle ricchezze economiche legate alla scoperta di miniere d’oro in Brasile Dom Joao V si circondò infatti di una corte splendida e invitò in Portogallo tutti i grandi pittori e scultori europei.

L’architettura tipica è caratterizzata dai luminosi “azulejos” (formelle dipinte) che decorano le facciate di molti edifici. A Lisbona ha sede anche il Museo nazionale degli “azulejos”. La tradizione musicale si basa sul “fado”, il più bel poema di tutta la musica portoghese. “Fado”, di origini remote, significa fato tradotto in musica, ed è cantato da tutti in Portogallo; può essere triste o lieto ed è basato su di una storia o una passione.

Oltre ai piaceri dello spirito, in questo paese si possono gustare le specialità della gastronomia, soprattutto a base di pesce, tra le quali le zuppe, il “caldo verde” e il “grao”, minestra di ceci.

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