Tunisia: Fascino del mediterraneo

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La Tunisia è un piccolo stato che racchiude tre mondi diversi: a Nord e lungo la costa la zona verde, ricca di acqua, di coltivazioni, di boschi e con un lungomare per le vacanze di tutto riposo; la regione centrale, con le oasi del deserto e le oasi di montagna, dove le sorgenti naturali significano vita; infine il Sud, col grande Chott, il lago di sale, ed il Sahara che la fa da padrone.

Nella regione del Nord sono sorte le città, la capitale Tunisi, vicina alle rovine di Cartagine, testimone di numerose scorribande di popoli del Mediterraneo. Qui il passato è custodito nella Grande Moschea, nella vastissima Medina, nelle Mederse, nel Museo del Bardo e perfino nei souk che mostrano prodotti confezionati secondo antiche tecniche. Bellissime anche Monastir e Madhia, ma soprattutto Sousse la città di mare decantata da scrittori e poeti, porto di primaria importanza sin dai tempi dei Fenici che la qui avevano un importante centro commerciale. Sousse si trova nella penisola di Capo Bon, una fertile zona ricoperta di boschi alternati a campi coltivati a vite, cereali, alberi da frutto e ulivi. A Sousse si trova inoltre il più importante museo di arte musiva del mondo.
Lungo la costa di Capo Bon, in posizioni strategiche, furono fondate Nabeul e Hammamet, una città-fortino a difesa dei conquistatori provenienti dal mare. Qui si possono visitare bastioni e forti scavati nella sabbia; queste attrazioni unite alla creazione di centri di villeggiatura sulla spiaggia hanno fatto di Nabeul e di Hammamet rinomate località di vacanza.
Dal profano al sacro, lasciata la costa dei divertimenti, ci si addentra nella zona desertica, coi paesaggi che si trasformano in dune di sabbia e la dorsale montana che chiude la vista all’orizzonte opposto al mare. Qui sorge la santa Kairouan, città di antiche leggende, di bellissimi edifici, dalla imponente Grande Moschea e dal centro storico vivacissimo. E’ una delle quattro città sante dell’Islam, meta di pellegrinaggi da tutto il Paese.
La fascia centrale della Tunisia è la regione delle oasi ove passavano le vie degli antichi carovanieri. Sono i villaggi dai biblici nomi di Tozeur, Gafsa, Nefta, con palmizi adagiati fra le dune di fine sabbia bianca; oppure le oasi sulle montagne, come Chèbika, Tameghza e Midès, situate all’interno di gole profonde e canyon altissimi. Villaggi aggrappati alle rocce le cui popolazioni, ormai di numero ridotto, vivono in attesa del raccolto di datteri.
E infine il grande Sud della Tunisia, il deserto del Sahara: piste appena segnate sul terreno percorse dai dromedari o dalle jeep, paesi come Matmata, le cui abitazioni troglodite sono scavate nel terreno e sembrano buchi nella montagna, o come Chenini, Douiret, Guermassa, edificati dai Berberi sotto il cielo rovente, dove ancora i frantoi vengono azionati da cammelli.
La Tunisia è una terra dai molti aspetti, dalle molte sensazioni, intrisa di tradizione, avvolta In leggende: la mitologia vuole Jerba “la dolce” sia l’isola di Ulisse e di Dragut il Corsaro.

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