Toscana: speleologia e grotte nel territorio

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La Toscana presenta una conformazione territoriale molto varia e poco circoscrivibile ad una sola tipologia: valli, colline, montagna, ogni aspetto naturale è presente in quest’area. La speleologia trae vantaggio da una conformazione naturale così particolare e disomogenea.
In questa guida presenteremo alcune delle grotte più famose e affascinanti della regione, per tutti gli appassionati di escursionismo e di speleologia che non hanno ancora avuto modo di visitare la bellissima e nascosta “Toscana delle grotte”.

Ecco alcuni interessanti percorsi turistici in Toscana :
1) La Grotta del Vento.

La Grotta del Vento, in provincia di Lucca, è parte del Parco delle Alpi Apuane ed è ben attrezzata per favorire la visita anche del turista-speleologo alle prime armi. Gli imbocchi per entrare nella grotta sono due e sono posti ad altezze differenti: quello cosiddetto “inferiore”, destinato al turista medio, (627 metri) e quello “superiore”, attualmente non utilizzabile (posto a ben 1400 metri di altezza). La grotta non è nota in ogni sua parte: sono rimasti ancora inesplorati ben trenta diramazioni e bracci al suo interno. Tra i tre itinerari esplorativi disponibili, il terzo è il più lungo percorso d’Italia di questo genere.
2) Le Grotte di Equi.
Quello in cui sorgono le Grotte di Equi è un Parco protetto noto con il nome di Parco Culturale delle Alpi Apuane. Le aperture nella montagna presenti in questa riserva sono tre, conosciute come la “Buca”, le “Grotte” o la “Tecchia”. La prima è una grotta visitabile, ma non nella sua interezza: tra diramazioni, percorsi labirintici e salite, ci si ritrova su uno strapiombo che si apre sulla montagna rocciosa esterna, zona di nidificazione di numerose specie di uccelli. Le “Grotte” è la seconda cavità, resa suggestiva da stalattiti e stalagmiti disseminate un po’ dovunque. Anche questa grotta è attualmente aperta al pubblico. Infine c’è la “Tecchia”, chiusa al pubblico, le cui diramazioni portano sino ad una apertura sul fiume Fagli. Anche il percorso esterno è ritenuto molto pericoloso ed è quindi sconsigliato avventurarvisi senza adeguata preparazione.
3) L’antro del Corchia.
Sempre nelle Alpi Apuane è sito il complesso carsico più ampio e noto d’Italia, precisamente sul Monte Corchia. Il complesso è formato da oltre 60 chilometri di percorsi, anfratti, gallerie, diramazioni che faranno la gioia di ogni speleologo o aspirante tale. I dislivelli all’interno delle grotte possono raggiungere anche i 1200 metri e, sin dal 2001, numerosi turisti si sono avventurati in questo labirinto costeggiato da stalattiti e stalagmiti di ogni forma e dimensione, rimanendone incantati.
E se cercate consigli su dove soggiornare, ricordiamo che la Toscana offre un’offerta turistica molto variegata: hotel per famiglie, agriturismi, b&b, ville di campagna, etc.

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