Relax fra le campagne del Beneventano

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Qual è il fascino che ancora incanta alcuni emanato dalle zone di campagna? Siamo onesti, la campagna ha un fascino del tutto bucolico che ci viene tramandato dalle novelle di Virgilio ma che è spesso difficile da ritrovare nella realtà; chi ci vive vorrebbe fuggirne e ne lamenta le difficili condizioni di trasporto e collegamento dovute solitamente al ridotto numero di abitanti.
Non si spiega allora come mai proliferino tante strutture, in particolare agriturismi, proprio nelle campagne.

Probabilmente perché nell’immaginario collettivo la campagna sia appunto associata al fascino rurale, ai piatti tipici, alla buona cucina e soprattutto alla sana cucina, agli spazi aperti dove è possibile fare attività di ogni genere, escursioni a cavallo, nuotate in piscina, ma anche coltivare un orto biologico e allevare animali a distanza grazie all’aiuto di agricoltori locali che hanno deciso di “rivendersi” in queste nuove forme. Ma che senso ha visitare la campagna così modernizzata per chi in realtà preferirebbe viverla nel vero senso della parola. Beneventano, sono tante la campagne di questa provincia, per la maggioranza nei dintorni del capoluogo, Ponte, Foglianise, Pietralcina, luoghi famosi anche per le produzioni di vino rosso, intenso e corposo affonda le sue radici proprio in questa provincia. Ma in campagna è luogo comune trovare anche animali di ogni genere, galline allevate nell’aia, maiali, mucche, cavalli, e tanti passatempi divertenti come uscite di trekking e orti condivisi. Purtroppo sono pochissimi i luoghi che realmente offrono questo genere di svaghi, se fate un giro per le nostre campagne, quelle vere, al massimo riuscirete a scorgere un contadino con la schiena spezzata per coltivare terre difficili.

A Ponte ad esempio, la maggioranza delle 2000 e poco più anime che3 vi risiedono dedicano i loro giorni alla coltivazione dei vigneti, alla raccolta e spremitura delle olive, il cui olio è tanto forte da essere apprezzato solo dai veri intenditori. Troverete allevatori che tentano di battere la concorrenza anche se i loro animali vivono al ritmo della natura e per questo producono minori quantità. La campagna è questo e Ponte ne è la dimostrazione, il placido passare del tempo, il ciclo della vita scandito a ritmi naturali che si ripropone ogni anno e che significa fatica e poco divertimento, nulla a che vedere con gli agriturismi sorridenti fatti apposta per incantare il turista e sfuggire alla realtà delle cose per immergersi in una utopia inesistente.

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