Oasi delle Cascate del Marmarico

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L’Oasi del Marmarico, istituita formalmente dal ministero dell’Ambiente, dietro proposta di creazione d’aree protette d’interesse regionale avanzata dal WWF, rappresenta una corretta ed effettiva valorizzazione del comune di Bivongi (m 270, ab.1997 ) nel cui territorio ricade per intero lo spazio protetto. Il suo percorso singolare e pittoresco, segue la via della fiumara Stilaro, situata nel cuore delle Serre, tra maestosi boschi di abete bianco.

Ha le sue tappe: nella Laveria, usata in passato per la lavorazione del molibdeno; nella centrale idroelettrica del 1914, la prima tra quelle realizzate in Calabria; nell’antico stabilimento termale, oggi abbandonato, denominato Bagni di Guida e nelle cascate del Marmarico, situate a monte del paese, alte 100 metri (le più alte della Calabria), il cui salto forma tre piccoli laghi di acqua limpida e abbondante di trote. L’Oasi conserva al suo interno un importante ed esteso patrimonio idrogeologico e boschivo ed è caratterizzata da spettacolari declivi asimmetrici e da versanti rocciosi ripidi e scoscesi, simili ai canyon, scavati dall’acqua dei fiumi e dei torrenti.
L’itinerario più breve per giungervi parte da Bivongi e segue una strada sterrata che risale il versante destro della fiumara Stilaro. Più lungo, ma di grande interesse, è il sentiero che inizia da Ferdinandea, casina di caccia dei Borboni, e giunge quindi alla cascata da monte, offrendo una visuale molto panoramica. L’intero percorso, ben segnalato, ha la durata di circa 5 ore.
Il coinvolgimento della popolazione di Bivongi, chiamata a salvaguardare i valori della propria terra ha la sua giustificazione nella necessità di contrastare il degrado e la distruzione della risorse naturali di un’area che presenta un alto interesse paesaggistico e storico.
Il paese, vicinissimo a Stilo, è adagiato sulla sponda destra del torrente Stilaro che offre la possibilità di una passeggiata di indubbio interesse naturalistico lungo il suo percorso. Si tratta di un paese dalle illustri tradizioni civili che ha legato il suo nome alla storia mineraria italiana con i suoi giacimenti di molibdeno, sfruttati in tempi recenti e con quelli di materiale ferroso, che alimentarono le ferriere borboniche di Mongiana. Oggi il paese è noto specialmente per il suo celebrato vino DOC “Bivongi”, bianco, rosato e rosso, e per la presenza nel suo territorio della basilichetta di S.Giovanni Theresti (sec. XI) restaurata, considerata tra i più interessanti documenti dell’arte bizantino-normanna della Calabria.

Info
Nel Comune di Bivongi, in provincia di Reggio Calabria

Come arrivare
A3 Sa-Rc uscita di Seree e direzione Bivongi. Superato l’abitatao eimboccato la strada che risale il torrente Stilaro, chiedere del Ristorante La Vecchia Miniera (deviazione sulla sinistra poco prima della fine dell’asfalto). da qui parte un un lungo sterrato (km 7 circa) che giunge ad un ponte. Superato questo,piegare a sinistra seguendo un sentiero ben segnalato che sprofonda nella foresta penetrando in un vallone incassato e quasi invisibile da lontano. Dopo meno di un quarto d’ora vi sono le cascate che formano dei laghetti su diversi livelli.

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One Response to “Oasi delle Cascate del Marmarico”

  1. Gian Maria scrive:

    Posto suggestivo, anzi unico.

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