Natale nel Mondo: Nuova Zelanda

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L’albero natalizio, qui, ha un nome brillante, Pohutokawa, come i suoi fiori,che colorano le feste. In Nuova Zelanda il Natale, per questioni di latitudine, arriva in piene estate, quindi tetti imbiancati e sciate non rientrano nei programmi degli abitanti, ma per nulla al mondo Santa Klaus rinuncerebbe alla sua tradizionale divisa, rossa e bianca, anche a costo di sudare un po’, ed è esattamente quello che avviene.

Ogni piccola città, o quartiere delle metropoli, ha la propria parata dedicata a Babbo Natale, nella quale ogni comunità presente nel territorio sfila orgogliosamente con brillanti e colorate decorazioni in carattere con i temi della festa. E i bambini hanno un motivo in più per festeggiare perché dai carri viene lanciato ogni tipo di dolciume.

Anche se siamo in estate, (il mese più caldo è comunque febbraio comunque è il mese più caldo), pochi si radunano in spiaggia per il pranzo di Natale: è il ritorno di antiche tradizioni e specialità ricollegabili alla vecchia Inghilterra.
Immancabili il tacchino servito con insalate e il plum pudding, mentre chi si sente più “kiwi” degusta un barbecue a base di agnello e il dolce di Natale fatto in casa. Ma, a mettere d’accordo le due scuole di pensiero gastronomico, interviene la dolce e materna Pavlova, a base di albumi montati a neve e decorata con frutta locale e crema.

In Nuova Zelanda, e qui sta la sorpresa, ci sono ben due Natali. Ciò è dovuto al fatto che gli emigrati dall’emisfero occidentale preferiscono festeggiare a luglio, quando nel paese l’inverno è ormai inoltrato, e l’atmosfera volge al ricordo del proprio paese. Hotel, ristoranti, locali sono addobbati come a dicembre e naturalmente non mancano gli alberi di Natale.

I Maori, gli indigeni della Nuova Zelanda, celebrano il mese di Hakihea, che secondo la tradizione inizia intorno al 15 di dicembre. Questo era il periodo in cui i Maori, dopo il duro lavoro dei campi e la pesca abbondante si abbandonavano al meritato riposo. Anche se non è certo riconducibile al Natale cristiano, il popolo Maori ha il suo bravo dispensatore di doni, che si chiama Papatuanuku, Madre Terra.
A Natale i Maori consumano il tradizionale Hangi, banchetto a base di carne e verdure cotte a vapore in una buca scavata nel terreno.

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