Le bellezze culturali dell’antica Rimini

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Da una parte c’è una Rimini tutta mare, sole, spiagge e divertimento e dall’altra una città ancora poco conosciuta, quella che mette in mostra le sue bellezze storiche: duranti i soggiorni dei turisti presso gli hotel di Rimini, sono frequentemente organizzate visite culturali e passeggiate alla scoperta del passato della città con l’intento di far conoscere loro anche quest’altra faccia della medaglia, una località che custodisce importanti tracce del passato. Ecco quindi un piccolo viaggio nella storia di Rimini attraverso le massime espressioni artistiche ancora presenti e visibili in città.

1. La Domus del Chirurgo. L’antica Ariminum vide la presenza sul territorio dei Romani e le tracce delle domus sia di età repubblicana che imperiale sono evidenti. La massima espressione è la Domus del Chirurgo, un’abitazione scoperta poco più di 20 anni fa che risale a circa il III secolo d.C.: si tratta della residenza di un medico riconoscibile da circa 150 strumenti chirurgici che aprono uno squarcio importante sulla storia della medicina passata. Di ottima fattura sono anche i mosaici pavimentali.

2. Il ponte di Tiberio e l’Arco di Augusto. Entrambi di epoca romana, l’Arco è uno dei maggiori monumenti della città, nonchè il più antico arco romano ancora oggi esistente. Costruito in pietra d’Istria e a un solo fornice, è uno dei simboli di Rimini e fu costruito in onore di Augusto per celebrare il restauro della Via Flaminia, la strada che da Roma conduceva fino ad Ariminum. Il ponte di Tiberio è uno dei ponti romani più importanti e meglio conservati al mondo: costruito tra il 14 ed il 21 d.C, è composto da 5 arcate di diverse ampiezza intervallate da pile che seguono il corso del fiume.

3. Il tempio Malatestiano e Castel Sismondo. Sono due costruzioni che hanno simboleggiato per decenni la dominazione della famiglia dei Malatesta che ha governato su Rimini durante il Primo Rinascimento periodo nel quale Rimini fu una delle città culturalmente più vivaci d’Europa. Il Tempio è la chiesa maggiore della città ed è una delle architetture più significative del Quattrocento italiano. Rinnovato e reso come lo possiamo vedere adesso con il contributo del grande maestro Leon Battista Alberti, il tempio che presenta delle forme gotiche custodisce le tombe di diversi membri dei Malatesta. Castel Sismondo infine era la residenza e fortezza dei Malatesta e fu realizzato alla metà del XV secolo. Realizzato secondo le tecniche militari dell’epoca, costituiva una dimora difensiva di fondamentale importanza per la famiglia e per tutta la città di Rimini.

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