L’antica Persia il moderno Iran (Prima Parte)

iran

Un viaggio nella Persia odierna non è sicuramente avventuroso e romantico come quello che descrisse Robert Byron ne “Le strade per Oxiana” ma è parimenti profondo e spirituale per il viaggiatore che sa ancora cogliere la magia dei bazar, il fascino del deserto e l’incenso delle moschee…

La Persia, dopo la caduta della dinastia dei Pahlavi che resse il paese per sessanta anni, è dal 1979 una Repubblica Islamica con l’Ayatollah Khamenei come capo spirituale e del governo e come presidente Rashfajani, entrambi succeduti a Khomeini, venerato ormai come un santo in tutto il paese e ancora di più dopo la sua morte.
Un tuffo a M Mashad , roccaforte e città santa degli Sciiti e ci si trova di colpo immersi in un’atmosfera mistica: decine di donne completamente nere dalla testa ai piedi in pellegrinaggio all’Haram-é-Motahhar-è-emam Rezà, una delle meraviglie del mondo islamico, alla quale noi infedeli siamo purtroppo ammessi solo parzialmente. E’un complesso di 2 moschee con 12 iwan elevati, di cui due d’oro, sei collegi teologici, musei e biblioteche in un tripudio all’Islam assoluto.
Dopo un veloce chelo-kebab, una corsa di due giorni attraverso il Dasht-è-Lut, superbo deserto sassoso multicolore, sfiorando l’Afghanistan in perenne subbuglio, ed eccoci a Kerman , sonnolenta cittadina da dove il dì appresso ci spingiamo ad Arg-é-Bam, la cittadella Sassanide rimaneggiata nel periodo Safavide e costruita interamente in mattoni. Entrare in questa cittadella fortificata splendidamente conservata e ristrutturata con il fantasma del tenente Drogo che si spinge in perlustrazione nel deserto dei Tartari alla ricerca del nulla lascia letteralmente senza fiato e non meraviglia che si sia deciso di ambientare in questo luogo magico il racconto del vecchio Dino. 

Continuo nell’articolo successivo.

You can leave a response, or trackback from your own site.

Leave a Reply

Powered by WordPress