La splendita Verona turistica

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A pochi metri dal dedalo di vicoli medioevali pieni di vita, di cicaleccio, di passanti, ritroviamo improvvisamente una Verona dai grandi spazi, maestosa e discreta insieme.
Piazza del Duomo, decentrata rispetto il centro, quasi ai bordi dell’Adige, restituisce questo senso di apertura e di calma. Ha una bella dimensione, a misura umana. La scenografia è fatta di pochi elementi, le case attorno sono semplici e basse e i loro notevoli portali tradiscono un’origine patrizia. Anche qui Verona è da scoprire, le emozioni non sono così immediate, non è il Duomo, di epoca carolingia ( VIII sec. ) e che ha subito parecchi rimaneggiamenti che ce le procura, bisogna inseguirle in uno stretto passaggio d’angolo sulla sinistra della cattedrale. Da qui si accende al Chiostro capitolare del 1140.

L’atmosfera è mistica e il gioco delle luci, i colori, le prospettive offerte dalle sequenze di colonne e archi sullo sfondo verde del prato sono una gioia per gli occhi e per lo spirito. Un’apertura del suolo permette di vedere i resti di un’antica basilica paleocristiana che si sviluppa sotto il cortile di S. Elena, chiesetta romanica particolarmente suggestiva in cui Dante, durante il suo esilio alla corte di scaligera, tenne una celebre lezione.

Al termine della via Duomo, in via Forti I, il settecentesco palazzo Forti – Emilei ospita importanti mostre temporanee. In vicolo San Gerolamo, nei pressi del Duomo, c’é il laboratorio di vetrate d’arte di Gianfranco Ghidoli dove si può ammirare una sua particolare creazione: ” le transenne “, composizioni modulari in cui i vetri piombati sono trattati a gran fuoco con un metodo che crea perforazioni, lacerazioni e sfondamenti nella superficie vitrea. Gli effetti sono molto suggestivi e unici.

Si può fare una piccola sosta all’osteria del Duomo. Bell’atmosfera, ambiente eterogeneo: i giovani si mescolano ai pensionati che al venerdì suonano coi mandolini.

Seguendo l’ansa dell’Adige e prima di percorrere le Regaste, entriamo nel cortissimo vicolo S. Zeno in oratorio per cercare la piccola chiesa romanica di S. Zenetto. La si scopre solo passandole davanti. Discreta, silenziosa, mistica, anticipata da un piccolo sagrato e contornata da due rigogliosi oleandri, sembra un giardinetto in cui riposare con piacere. Un portale sospeso nel cielo con la bella statua di un vescovo moro segnala la sacralità del luogo. Stupendo
esempio di classicità , in fondo allo stradone Provolo è il complesso di S. Bernardino. Il bellissimo chiostro di trentasei colonne fa da sagrato alla chiesa. Magnifico il portale rinascimentale.

L’interno del Duomo è una sorta di galleria pittorica delle grandi firme del ‘500 veneto. Capolavoro del Sammicheli è la cupola della Cappella Pellegrini. Da vedere il trittico mantegnesco sull’altare maggiore, l’organo decorato e il pulpito ligneo. Ritornando alle Regaste S. Zeno, uno dei percorsi preferiti dai veronesi, da cui si godono i migliori panorami sulla città e degli scorci sulle architetture locali, ci si può prendere una meritata sosta nel cuore del quartiere dove vive la “veronesità” più genuina. Ritemprati possiamo prepararci alla visita di S.Zeno.

Verona è facilmente raggiungibile con voli aerei grazie all’aeroporto dedicato a Catullo. Fra i principali scali del nord est, l’aeroporto offre numerose occasioni low cost come i voli Easyjet con cadenza giornaliera provenienti da numerose destinazioni nazionali ed internazionli.

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