L’antica Persia il moderno Iran (Seconda Parte)

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Dopo aver visto nel precendente articolo una panoramica dell’Iran, esploriamo le città più e prestigiose del paese.

Teheran
Considerate le bellezze che si trovano in altre parti dell’Iran, la capitale Teheran non è una città particolarmente affascinante, con il suo traffico caotico e purtroppo un alto tasso di inquinamento. La sosta in città è comunque premiata da una visita ai musei, interessanti e numerosi, che raccolgono le testimonianze delle varie civiltà che hanno popolato il paese in varie epoche.
Da non perdere
Nel Museo Archeologico Nazionale dell’Iran sono conservati reperti che si riferiscono a tutti i periodi della storia del paese, dalla preistoria all’antica Persia fino agli splendori dei Safawidi e ai tempi più recenti.
• Il Museo dei Tappeti, dove sono esposti pregevolissimi esemplari del XVIII e XIX secolo, dalle ricchissime lavorazioni.
• Il Museo delle Ceramiche e dell’Artigianato ha annessi laboratori e atelier dove si producono miniature e tradizionali broccati intessuti di fili d’oro ed argento. E’accolto da uno splendido edificio che costituisce di per sè un’attrazione.
• Il palazzo Golestan (“roseto” in iraniano) con i suoi giardini lussureggianti, ex residenza dello Scià di Persia.
• La Moschea Sepahsalar, dotata di una preziosa biblioteca e sede della scuola teologica islamica.
• Il Bazar, talmente vasto da costituire quasi una città a se stante, dove è possibile trovare merce di ogni tipo e interessanti prodotti artigianali.
• Da Teheran è raggiungibile in aereo (a meno che non vogliate sobbarcarvi 21 ore di autobus) la cittadella sassanide fortificata di Bam, antico avamposto contro le invasioni afghane che pare abbia ispirato a Dino Buzzati il romanzo “Il deserto dei Tartari”. Qui si respira un’atmosfera di perenne attesa, sospesa nel tempo, come se si potesse materializzare da un momento all’altro il fantasma del tenente Drogo.

Shiraz e Persepoli
Shiraz, per secoli la capitale letteraria della Persia, e oggi sede di una delle migliori università del paese, è una bella città fatta di moschee e giardini, dove riposano nel verde i due massimi poeti Hafez e Saadi. A poca distanza (57 km) si possono visitare le rovine di Persepoli, la città voluta da Dario per celebrare la propria gloria e immortalità (nella vicina necropoli è sepolto il Re dei Re con i suoi successori). A Pasargade riposa invece in una semplice tomba il corpo di Ciro il Grande, fondatore dell’impero persiano.

Da non perdere
• Le tombe-mausoleo di Hafez e Saadi, massimi poeti della Persia, che contribuirono fare di Shiraz una capitale delle arti e della letteratura
• Gli splendidi giardini Bagh-e-Eram, detti appunto “giardini del paradiso” per la loro bellezza
• Il vecchio bazar di Shiraz è considerato il più suggestivo di tutto il paese
• Il Museo di Shiraz, ospitato da un bel padiglione di forma ottagonale, conserva tesori e gioielli islamici
• Persepoli, la città-palazzo voluta da Dario per celebrare la propria gloria. Due imponenti torri di pietra sorvegliano l’accesso alle sala delle Udienze, ornata di magnifici bassorilievi e alla sala delle Cento Colonne. Da qui, una spianata conduce ai palazzi reali, di Serse e Dario.
• La necropoli di Naghsh-i-Rustam, a soli 3 km da Persepoli, dove sono sepolti in tombe scavate nella roccia, alla sommità di un monte, i Re dei Re: Dario I, Dario II, Serse e Artaserse.
• La tomba di Ciro il Grande a Pasargade: suggestivo nella sua semplicità il sepolcro del fondatore dell’impero persiano, pare ispirato ad un’abitazione achemenide

Isfahan L’antica capitale della Persia ben concilia gli aspetti più moderni con la conservazione del passato. E’una città di moschee e minareti, dal fascino straordinario che incanta subito il viaggiatore, se ci si arriva dopo la confusione di Teheran. anche se i libri di testo hanno cancellato quasi del tutto il periodo pre-islamico, qui è ben viva la testimonianza delle dinastie sassanidi e achemenidi, insieme a quella dei Safawidi che ne fecero un gioiello del mondo arabo, per il quale venne coniata la definizione “Eshfahan è la metà del mondo”. Difficile infatti riuscire a visitare tutte le bellezze che questa straordinaria città propone.
Da non perdere
• La Moschea dell’Imam, simbolo della religiosità dell’antica capitale: un edificio completamente ricoperto di piastrelle azzurre,con uno splendido minareto.
• La piazza dell’Imam, dedicata a Khomeini, con il suo sfondo di cupole e minareti, centro nevralgico della vita cittadina ed una delle più grandi del mondo.
• La Moschea dello Sheik Loftfallah, con l’interno riccamente decorato. la sua costruzione ha richiesto più di 17 anni e rappresenta uno dei migliori edifici religiosi di Isfahan.
• Il Kàkh-é-Alì Ghapù, palazzo ricco di affreschi e mosaici purtroppo oggi segnati dal tempo.
• Chehel Sotun, uno splendido padiglione del XVI secolo trasformato in museo con annesso uno stupendo parco nel quale rilassarsi.
• La Cattedrale di Vank, testimone della presenza armena in Iran, in una città piena di moschee islamiche.
• Una sosta in una delle innumerevoli sale da tè che si trovano sotto i ponti coperti della città.

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