Itinerario nelle colline forlivesi

comune-di-Galeata

La strada statale 310 collega Galeata a Forli’ (33 km); la statale continua oltre Galeata raggiungendo Santa Sofia, Campigna e il Passo della Calla (1296) per scendere a Stia nell’alta valle dell’Arno: agevoli sono quindi le comunicazioni con Arezzo e Firenze. Da Galeata una strada raggiunge la valle del Rabbi e Predappio; attraverso il colle di Centoforche si scende a Rocca San Casciano.

Da Santa Sofia la strada del valico del Carnaio porta a San Piero in Bagno (valle del Savio) percorsa dalla veloce E45 (Ravenna I Orte), che costituisce il più agevole collegamento con Roma. Nella stessa valle, più a settentrione, sorge Sarsina, città romana e sede di un grande museo di antichità.

1 – Galeata

La rocca con i suoi imponenti ruderi, troneggia sulla dolcissima piana della città umbro-romana di Mevaniola. Fondata dagli abati di S.Ellero come avamposto difensivo meridionale dei territori abbaziali, venne data in dote nel 1209 dall’imperatore Ottone IV a Gualdrada, sposa di Guido il Vecchio, capostipite dei Guidi di Modigliana.
La posizione strategica, di chiusura della “strada maestra” che dalla Romagna portava in Toscana, ha fatto sì che la Rocca rappresentasse, una specie di fortilizio da dogana. Ed è in questi traffici la ragione per cui abati, feudatari, Firenze e la stessa Santa Sede si contesero il possesso del castello.
Caduto in possesso del comune di Firenze, di nuovo degli abati di S.Ellero, dei Montefeltro e ancora dei Medici, rimase in territorio toscano fino alla costituzione dello Stato Italiano.

2 – Bertinoro

Colonna delle anella, simbolo materiale della tradizione che Bertinoro sia conosciuto come il paese dell’ospitalità. Il rito dell’ospitalità vuole che ogni anno, la prima domenica di settembre, alcune famiglie bertinoresi appendano una busta e degli Ospiti Ufficiali siano chiamati a strappare una busta e che, per tutta la giornata, siano ospiti della famiglia corrispondente alla busta.

3 – Forlimpopoli

Forlimpopoli è una cittadina della pianura romagnola, situata sulla via Emilia, a metà strada tra le città di Forlì e di Cesena.
Le sue origini risalgono alla notte dei tempi. Nel rinomato Museo Archeologico sono conservate tracce antichissime e reperti del periodo fiorente vissuto durante la Repubblica romana e il primo impero.
Più volte distrutta, prima dai Longobardi e in seguito dal cardinale Albornoz, ha saputo risorgere dai colpi alterni della sorte, lasciando tracce di sé in monumenti importanti come la Rocca, la Chiesa dei Servi ed altri. In epoca moderna è nota per la tristemente famosa impresa del brigante Stefano Pelloni, detto il “Passatore”, che sequestrò per una notte la città intera. La tragica impresa avvenne nellattuale Teatro Verdi, allinterno della Rocca, tuttora conservato nella sua struttura originale. Patria del musicista Paolo Uccellini, dellingegnere Emilio Rosetti, fondatore dellUniversità di Buenos Aires e nota ai più per aver dato i natali a Pellegrino Artusi, linventore della moderna gastronomia italiana.

4 – Cesena

Cesena ha storia antica. Fu centro umbro, prima della colonizzazione romana. Quando i Romani conquistarono la Valle del Savio tra il III ed il II secolo a.C., occuparono anche Cesena: qui, attraversando la città, la Via Emilia compiva e compie un’ampia curva. I prodotti agricoli di questo territorio erano rinomati già duemila anni fa: Plinio, nel libro XIV della Storia Naturale annovera il Cesenate (cioè il Sangiovese) tra i vini più famosi dell’Impero.
Durante l’età comunale fu teatro di aspre contese.

Per chi vuol raggiungere la zona consigliamo l’aeroporto di Forlì, dove sono disponibili low cost voli da buona parte degli aeroporti italiani. Tra le compagnie citiamo la Wizz Air, la Belle Air e la compagnia Wind Jet.

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