In auto alla scoperta del Lago Maggiore, il lago dei poeti

Isola Bella sul Lago Maggiore

Il lago Maggiore è il più grande tra i laghi prealpini del nord Italia: è incuneato tra Piemonte, Lombardia e Svizzera ed è il “preferito” dei poeti; tante sono le personalità artistiche che in qualche modo sono rimaste legate alle sue sponde, Stendhal e Flaubert tra i più famosi (Stendhal scrisse:” se hai un cuore e una camicia, vendi la camicia e visita il Lago Maggiore”).

La storia del Lago Maggiore si intreccia in modo indissolubile con quella di una grande famiglia aristocratica, quella dei Borromeo. La loro presenza si fa sentire ancora oggi, nello splendore dei giardini terrazzati dell’Isola Bella, nella raffinatezza della sala delle bambole sull’Isola Madre, nella maestosità del colosso di Carlo Borromeo. La Rocca Borromeo di Angera vigila invece sulle sponde meridionali del lago: celebre per il suo Museo della Bambola e del Giocattolo, uno dei più importanti in Europa, si farà apprezzare anche per i suoi bei giardini e per lo splendido panorama sul lago.
Per scoprire le bellezze e gli angoli nascosti, muovetevi in auto a seguire le curve sinuose delle sue sponde. La statale 33 (che poi diventa SS34 sulle rive svizzere) si snoda sulla sponda ovest, con vista panoramica sul lago. Viaggiando lungo le rive incontrerete numerosi paesini che vale la pena di visitare; in tempi antichi erano villaggi di pescatori: fatti di viuzze strette che salgono e scendono, sono circondati dai monti e si specchiano sulle acque limpide.
Come prima tappa non può mancare Arona, piccolo centro famoso essenzialmente per due cose: la Rocca, fortezza difensiva costruita dai Longobardi in tempi antichi e il Colosso di Carlo Borromeo, una statua di dimensioni gigantesche, che domina il lago dalla collina di San Carlo.
Sulla sponda ovest, tappe obbligatorie sono Stresa e Verbania. A Stresa, non perdetevi i bei giardini di Villa Pallavicino e un’escursione in battello alle celebri “isole Borromee”, Isola Madre, Isola Bella e Isola dei Pescatori. Quest’ultima è la più piccola, molto caratteristica, stabilmente abitata da una cinquantina di residenti, i quali appunto vivono di pesca (e turismo). Respirate l’atmosfera di pace e tranquillità camminando per i pittoreschi vicoli, su cui si affacciano i balconi con il pesce ad essiccare.
L’Isola Bella e l’Isola Madre sono indubbiamente le più famose, soprattutto per i celeberrimi giardini: quelli terrazzati dell’Isola Bella sono l’emblema del giardino barocco “all’italiana”; quelli dell’Isola Madre ospitano piante di Ginkgo biloba, azalee, rododendri, camelie ed un’innumerevole varietà di specie esotiche; pavoni, pappagalli e fagiani passeggiano in libertà.
Spostatevi a Verbania per visitare gli splendidi Giardini Botanici di Villa Taranto. Ideati da un capitano scozzese, ospitano specie provenienti da tutto il mondo e sono divisi in terrazzamenti, serre, erbari e aiuole, decorati con statue e fontane. La visita in estate o in primavera è vivamente consigliata, per ammirare rododendri e ninfee in fiore.
La sponda est è attraversata dalla strada provinciale 69, che scorre sulla costa a partire dalla piccola insenatura di Laveno, fino ad arrivare all’estrema punta nord del lago, in Svizzera. Questa sponda lombarda è stata soprannominata in passato “la costa magra” perché meno turistica e indubbiamente più selvaggia della dirimpettaia piemontese. Tappa obbligatoria a est è Leggiuno, celebre per l’Eremo di Santa Caterina del Sasso, una splendida costruzione medioevale arroccata sulla roccia. Visto dal lago, il monastero si presenta come tre costruzioni distinte e un bellissimo portico, dal quale i visitatori possono ammirare lo splendido paesaggio.
La costa “magra” è diventata , in questi ultimi anni, la costa “fiorita”; meta privilegiata del turismo varesotto, regala al turista bellezze naturali ed artistiche di gran pregio.
Autore: eNoleggioauto

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