Immersioni consigliate a Sharm el Sheik

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Ras Um Sid, raggiungibile dopo circa dieci minuti di navigazione, dal porto di Sharm El-Moya. Procedendo verso oriente, il capo di Ras Um Sid è facilmente riconoscibile grazie alla presenza del faro che domina la scogliera e il reef sottostanti. La barriera scende verticalmente fino a una profondità di compresa tra i 15 e 35 metri, offrendo uno spettacolare gioco di tenui colori, dovuti alla presenza di numerose gorgonie ancorate alla parete.

Una corrente costante proveniente da nord e portatrice di nutrimento planctonico è il motivo della presenza di numerose specie pelagiche variopinte. Particolare attenzione meritano le coloratissime cernie tropicali Cephalopoholis miniata e le spettacolari castagnole tropicali Anthias squamipinnis dal vivace colore arancio.
Il fondale è caratterizzato da una piana che dolcemente degrada verso il basso, per poi precipitare bruscamente verso il fondo; nel primo tratto è facile ammirare i velenosi pesci scorpioni che paiono quasi piumati e leggiadri, mentre inoffensive murene del genere Gymnothorax vi osservano dai loro nascondigli.
Un immersione qui, è alla portata di tutti e offre ottime opportunità fotografiche.

Ras Nasrani, il grande capo che delimita a nord i 60 chilometri dell’area di Sharm, è caratterizzata da vaste formazioni madreporiche che sorgono sulla roccia come sculture scolpite dalla natura. Un immersione qui sarà sempre accompagnata dal curioso pesce Napoleone Cheilinus undulatus, fedele scorta della vostra esplorazione. La pacatezza, la cordialità e l’aspetto buffo un po’ bruttino di questo grosso signore del mare, conquistano sempre la fantasia dei subacquei. Il pesce napoleone, nonostante le sue dimensioni, è docile e facilmente avvicinabile e per la sua innata curiosità sarà lui stesso a venirvi in contro, fino a farsi toccare.

Gordon, Jackson, Woodhouse e Thomas, sono i nomi dei quattro splendidi reef che si innalzano dai fondali dell’isola di Tiran, di fronte al golfo di Aqaba, davanti alle coste dell’Arabia Saudita. Considerati un vero splendore per l’abbondanza di flora e fauna marina variopinta, permettono immersioni indimenticabili ma spesso impegnative.
Costanti e impetuose correnti scorrono sui reef; in particolare quello di Thomas è il più battuto dalla forza delle acque ma proprio per questa sua caratteristica permette incontri di rilievo con forme di vita pelagica che mai avreste sognato di vedere. Pesci scorpione, trigoni maculati, mante, piccoli squali, tartarughe e tantissime altre specie sembrano essersi dati appuntamento qui, per mostrare la loro bellezza.

Shark Reef e Jolanda reef, le due torri gemelle distanti circa 50 metri l’una dall’altra e affacciate su un abisso profondo oltre 700 metri, sono ottimi punti di incontro con gruppi di squali grigi, pinna bianca e martello che si aggirano attorno ai torrioni madreporici.
Per immergersi a Shark reef si consiglia di seguire la corrente proveniente da nord-est mentre Jolanda reef va visitata in senso orario, senza esagerare con la profondità.
Durante il periodo riproduttivo(luglio – agosto), grazie alla rigorosa tutela del Parco Naturale, nel blu aperto sono frequenti gli incontri con spettacolari mante, grandi tonni, branchi immensi di barracuda, dentici e pesci pipistrello.
A poche centinaia di metri a nord di Shark reef si estende un incredibile panorama caratterizzato da grandi quantità di anemoni del genere Stoichachtis e Qyrostoma, un’area pianeggiante situata tra i 16 e i 20 metri di profondità chiamata Anemone City che offre la possibilità di trascorrere immersioni spettacolari e rilassanti. E’ un sito accessibile a tutti, ricco di variegati pesci pagliaccio, pesci domino e pesci di barriera, eccellenti modelli per chi si diletta a fotografare le bellezze del mare.

Ras Mohammed (il Capo del Profeta), a metà tra il golfo di Aqaba e quello di Suez, all’estremità meridionale del Sinai, offre l’opportunità di immergersi costeggiando vertiginose pareti, tappezzate da spettacolari gorgonie.
Questo promontorio collegato alla terra ferma da una striscia di sabbia, grazie allo splendore delle barriere coralline che lo circondano, è la località più celebrata del Mar Rosso.
L’immersione qui, è sconsigliata ai principianti a causa delle correnti molto forti; infatti si tratta di procedere contro corrente nella prima metà del tragitto e lasciarsi trasportare dalla forza delle acque nel ritorno, ma chi vantate una modesta esperienza può stare sicuro che incontri autentici con Carangidi sono assicurati.

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