Il Salento e le torri costiere

Torre nella Costa del Salento

Il Salento, esposto da sempre alle scorrerie dei pirati, ma anche agli assalti degli eserciti invasori, si chiude in una fitta rete di torri, castelli e masserie fortificate.

Basta fare un giro, anche veloce, lungo la costa per rendersi conto delle decine e decine di torri che, in punti strategici, svettano solitarie sul cocuzzolo della roccia che precipita in mare.

Tra il 1558 e il 1567, per far fronte alle continue scorrerie si realizzano in tutto il sud 339 torri e nella sola Puglia 96: 16 in Terra di Bari, 80 in terra d’Otranto, un’area molto più vasta rispetto all’attuale Provincia di Lecce.

Le Torri sono cilindriche e quadrangolari. Nella maggior parte dei casi sono nate come torri di avvistamento, ma esistevano anche torri difensive dotate di catapulte, colubrine e armi da fuoco: alcune recuperate sono in ottimo stato di conservazione, altre in stato di abbandono totale.

A volte si tratta di vere e proprie fortezze come la cosiddetta torre delle Quattro colonne di Santa Maria al bagno di cui oggi restano solo le quattro colonne angolari.

Per ovvie ragioni nessuna torre alla base ha l’ingresso: generalmente all’interno si poteva accedere solo attraverso scale a pioli.

Le torri quadrangolari disponevano all’interno di ampi spazi che potevano ospitare un gran numero di persone in caso di attacchi nemici.

Chiunque trascorra le vacanze nel Salento, ancora oggi può ammirare queste antiche costruzioni disseminate sia lungo il litorale adriatico sia su quello ionico che hanno addirittura dato il nome alle località balneari sulle quali sorgono.

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