Il Parco archeologico di Egnazia

egnazia

Tra due insenature lungo la costa vicino a Savelletri, praticamente in riva al mare, si trovano le testimonianze più importanti in Puglia di età Romana, dove sono stati creati un Parco archeologico e un Museo Nazionale. L’area degli scavi si trova al confine tra le province di Bari e di Brindisi, che anticamente corrispondeva al confine tra Messapia e Peucezia.

Si tratta di Egnazia, nata da un villaggio di capanne della tarda età del Bronzo, diventata poi una città romana sulla via Traiana con un prospero porto verso l’Oriente. Fu ricordata dal geografo Strabone, nel I sec. a.C. e perfino da Plinio il Vecchio, nel I sec. d.C.
Il Parco archeologico, aperto nel 1978, racchiude tre distinte aree archeologiche: l’acropoli, la città e la necropoli. L’acropoli, che era la parte più alta della città, prospiciente il mare, conserva i resti di un tempio del IV secolo. La città di età romana e tardo antica, ha testimonianze di età messapica, racchiusa da mura e con l’asse principale del lastricato della via Traiana; poi un grande spazio che era occupato dalla basilica civile di età augustea, dove è stato ritrovato il mosaico delle tre Grazie, custodito nel museo; un anfiteatro e la grande piazza del foro, per le riunioni dei cittadini e gli incontri d’affari. Situata vicino al museo, la necropoli messapica è composta da tombe a fossa, a semisarcofago a a camera. Dove sono state ritrovate le stupende ceramiche di Gnathia, conservate nel Museo.
Approfitta delle numerose Turismo in Puglia, per scoprire le bellezze di questa terra, alcune delle quali poco rinomate ma sicuramente degne di nota.

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