Il fascino del Salento

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Salento, terra dai mille colori. L’azzurro del mare, il giallo del sole, il verde degli alberi e della rigogliosa vegetazione si mescolano al bianco, tipico colore delle abitazioni del posto, al rosso dei vini tipici e al nero delle olive, coltura essenziale della terra salentina.
Il fascino che il Salento racchiude nel suo nome, ma soprattutto nella sua terra è davvero senza limiti.

Se pensiamo ai vari aspetti che lo caratterizzano, dalla magia delle tradizioni popolari alla profondità del suo mare, dalla lavorazione della cartapesta a quella del rame, dalla pietra leccese con cui vengono effettuate le decorazioni di molte abitazioni ai profumi della cucina tipica, ci troviamo in un posto che, se vissuto a pieno, arriva a completare l’essenza dell’essere umano. L a tranquillità che si riesce a raggiungere solo ammirando l’immensità del mare dove tutto intorno sembra tacere e dove sembra che nutrirsi di solo profumo di salsedine sia veramente l’unica necessità di quel momento fa parte di quell’insieme di elementi che solo ad averli fa star bene.
E’ una terra pronta ad offrirti magia in qualsiasi stagione, durante l’estate offre sicuramente la sua massima espressione oltre che per la bellezza delle sue spiagge anche per le rinomate sagre dove vengono proposti i migliori piatti tipici preparati dalle saccenti massaie salentine. E ancora in estate si vedono maggiormente in zona gruppi che propongono balli popolari, quello più sentito è la pizzica, un tipo di ballo conosciuto anche per la sua storia coinvolgente. Nell’antichità la pizzica era utilizzata con l’intento di far guarire le donne dal veleno che proveniva dai morsi di tarantole e scorpioni. Oggi questi balli suscitano nel turista l’interesse per la storia e lo stupore nei confronti di questa danza che ha mistero da vendere. Tamburelli, voci che esprimono il reale legame che i cantanti di questi gruppi hanno per la loro terra, saltelli e seduzioni si intersecano fino a creare un trasporto che giorno dopo giorno cresce senza mai saziare.
E dall’estate si passa all’autunno, e per chi dice che questa terra è bella solo per il mare e quindi è da vivere solo nel periodo estivo commette un errore. In autunno la raccolta dell’uva dai vari vigneti salentini che verrà poi trasformata attraverso un interessante processo in vini di vario tipo è una tradizione che il Salento è degno di vantare, così come può vantare anche la produzione dell’olio extravergine derivante dalla raccolta delle olive nei numerosi uliveti tipici della zona.

In inverno i presepi viventi regalano atmosfere tipiche di altri tempi, i profumi nell’aria di fritti natalizi tipici come le “pittule” e le “cartellate” e i vari mercatini dove si possono acquistare le statuette di cartapesta per abbellire il presepe di ogni turista è qualcosa a cui non si può rinunciare.
E in Primavera il risveglio dei sensi risveglia anche il mare e il sole, elementi fondamentali di questa terra. Si abbandonano cappotti, sciarpe e cappelli per ritornare a riprendere la tintarella in preparazione alla grande stagione, magari approfittando della tavola azzurra poco affollata per riuscire a noleggiare una barca e visitare le numerose grotte, realtà naturali di una bellezza mozzafiato che ogni turista sarà soddisfatto di vedere.
E’ il caso di affermare che il Salento è una terra per tutte le stagioni. Per scorire le meraviglie e trovare strutture ricettive di qualità ci i può rivolgere a numerosi portali, uno dei migliori è www.salentonet.it.

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