Dal Castello Sforzesco al quartiere Magenta

castello sforzesco

E’ la zona a nord-ovest del centro, tra le più eleganti di Milano. Prima di raggiugnerla, visitiamo gli straordinari musei del Castello e ci concediamo una rinfrescante passeggiata nel Parco Sempione, uno dei più frequentati parchi milanesi.

Castello Sforzesco
Da piazza Duomo si percorre via Mercato fino a piazza Cordusio e da qui via Dante, fino ad arrivare in piazza Cairoli, su cui si affaccia il Castello.
Il Castello Sforzesco fu fatto costruire da Francesco Sforza, a partire dal 1450, sulle rovine della rocca di Porta Giovia, dimora militare e difensiva della dinastia viscontea.
Sotto i domini di Francesco Sforza e Ludovico il Moro, in piena epoca rinascimentale, attraversa i momenti di massimo splendore: decorato da grandi artisti come Leonardo da Vinci, il Pisanello e Antonio Averulino detto il Filarete, il Castello diventa centro di propulsione dell’arte e della cultura umanista.
A partire dal 1500, in seguito alle occupazioni dalle milizie francesi prima e dagli spagnoli poi, il Castello comincia la sua fase di declino che si protrae fino agli inizi del secolo, quando l’architetto Luca Beltrami ne intraprende il restauro seguendo le sue linee antiche.
Attualmente si presenta nella forma di un grande quadrilatero in laterizi, con torrioni angolari e merli. Nella parte centrale del fronte (affacciata su piazza Cairoli) è situata una torre, riproduzione di quella del Filarete del 1452 andata distrutta da un’esplosione di polveri da sparo nel 1521.
Fanno invece parte del gruppo originario le torri della Rocchetta e la corte Ducale, cha ha come sfondo il portico dell’Elefante, che risalente al 1473. Al suo interno i Musei del Castello custodiscono tesori di grande rilevanza, sia storica che artistica.
Il complesso dei Musei del Castello comprende le Civiche Raccolte d’Arte Antica (da vedere almeno il trecentesco monumento sepolcrale di Bernabò Visconti e la celebre Pietà Rondanini del Michelangelo), la Pinacoteca (che ospita opere di Mantegna, Bellini, Bramantino, Lorenzo Lotto, Tintoretto, Magnasco e molti altri), le Civiche Raccolte d’Arte Applicata e Incisioni, il Museo degli Strumenti Musicali (uno dei più grandi d’Europa) e le Civiche Raccolte archeologiche e numismatiche.
Dal cortile della Rocchetta si accede alla Biblioteca Trivulziana, del cui ricco patrimonio fa tra l’altro parte un celeberrimo codice leonardesco.

Parco Sempione
Prima giardino ducale, poi piazza d’armi, ora parco pubblico, si estende per quasi 5 ettari intorno e dietro il Castello Sforzesco. La sistemazione attuale si deve a Emilio Alemagna (fine Ottocento). Sparsi all’interno del parco sorgono numerosi edifici e strutture di un qualche interesse. Al n. 6 di via Alemagna è il Palazzo dell’Arte (Muzio, 1933), sede della Triennale di Milano che ospita importanti mostre d’architettura contemporanea. Nei pressi della Triennale c’è la “Fontana metafisica” di De Chirico (1973), lasciata per troppo tempo allo sbando ed in disuso, e la torre del Parco, una struttura metallica alta 110 m (1932): da anni si parla di una sua riapertura al pubblico.
Sempre all’interno del parco si trovano il Civico Acquario, costruito in stile liberty (48 vasche) e l’Arena, usata per manifestazioni sportive (Luigi Canova, 1807)

Arco della Pace
All’estremità del parco dalla parte opposta al Castello si erge l’Arco della Pace (progetto di Luigi Cagnola, 1807).
L’arco è sovrastato da una scultura di Abbondio Sangiorgio, rappresentante un carro trainato da sei cavalli (Sestiga della Pace). L’auriga e i cavalli hanno il volto rivolto idealmente verso Parigi e la Francia, perché nelle intenzioni dei progettisti avrebbero dovuto accogliere Napoleone in visita nel Regno Italico e proveniente dalla strada del Sempione. Ciò tuttavia non avvenne mai, in quanto il monumento fu terminato nel 1838.

Quartiere Magenta
Da via XX settembre, che ha inizio di fronte alla Triennale, si accede all’elegante quartiere Magenta, ricco di edifici in stile liberty e neoclassico.

Per chi considera Milano solo finanza e mercati, trascura l’enorme patrimonio artistico e di bellezza storica che la città custodisce. Inoltre, grazie ai tre aeroporti ed ai numerosi voli aerei che collegano Milano con tutti i principali scali nazionali, trascorrere almeno un week end in città è ormai alla portata di tutti. Non ci resta che correre in agenzia e comprare i biglietti aerei.

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