Cuba tra Mito e Vacanza

Cuba

Una vacanza che unisce un soggiorno al mare con un breve itinerario sull’isola è la migliore soluzione per chi visita Cuba per la prima volta. Si parte da L’Avana, cui si dedica un giorno per visitare i monumenti principali e per apprezzarne l’atmosfera coloniale un po’ retrò. L’itinerario poi si snoda nella parte nord-occidentale dell’isola verso la valle de Venales e la natura dell’interno, dopo aver visitato, lungo il percorso, una fabbrica di sigari e a una di liquori.

Per chi non si programma per tempo, non c’è niente di meglio dei voli last minute per raggiungere l’isola di Cuba. Dall’Italia sono disponibili voli diretti solo dagli aeroporti di Roma e Milano con la compagnia Alitalia: per maggiori informazioni vedi sul sito.

Superate le 10 ore di volo ecco che la forma allungata dell’isola ci annuncia d’aver finalmente raggiunto questa perla dei Caraibi. Giunti a Cuba molte cose ci attendono da fare e scoprire. Un’escursione nella valle permette di vedere i mogotes, le alture rocciose ricoperte di fitta vegetazione, mentre il giorno successivo si torna verso L’Avana passando per la Sierra del Rosario protetta come riserva della biosfera. Lungo il viaggio sono previste tappe per visitare piantagioni di caffè e fabbriche di artigianato locale.

A Trinidad si scoprono le testimonianze della storia antica e più recente dell’isola: il villaggio Aldea Taiana ricostruito su palafitte come quelli della civiltà precolombiana o la Sierra de l’Escambray, famosa anche per le pozze naturali della cascata del Rocio.

Tornando verso L’Avana non si può perdere il museo di Ernesto Che Guevara che, al di là di ogni retorica, costituisce un aspetto fondamentale per capire Cuba e tutta l’America Latina.

Infine, per tre giorni, la spiaggia di Varadero è il modo più rilassante per concludere il primo viaggio a Cuba.

I Particular

Taxi e ristoranti; case o piccoli alberghi. Può capitare che tutti questi servizi vengano definiti con l’aggettivo particular. Non c’è da stupirsi. Sono servizi turistici gestiti da privati al di fuori dell’industria di Stato, ma comunque approvati dalle autorità.

In pratica la definizione particular regolarizza una situazione che precedentemente era clandestina, con forme di abusivismo e in qualche modo pericolose anche per il turista.

Oggi queste iniziative sono state invece autorizzate dal governo cubano e costituiscono una forma di reddito privato per la popolazione, anche se sono sottoposte a una tassazione elevata. Normalmente i gestori di particular affittano le camere a 30 dollari per notte e pagano circa 300 dollari al mese di tasse per ogni camera affittata. L’entità della tassa assume proporzioni ancora più macroscopiche se di considera che lo stipendio medio di un impiegato dell’Avana non supera i 20 dollari al mese.

Mentre i taxi particular spesso utilizzano le auto di costruzione americana, vecchie e fatiscenti, che riportano alla Cuba degli anni Quaranta e Cinquanta, i ristoranti (massimo quattro tavoli) e le camere per la notte sono stati ricavati in abitazioni private: offrono un’ospitalità di tipo familiare, accogliente e con buoni servizi.

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