Castelli e Fortezze tra Parma e Piacenza

Castello_Agazzano

Un’infinità di castelli, regge, rocche e fortezze si affaccia sui colli, lungo le strade che percorrono le due province di Parma e Piacenza, a testimoniare un’epoca di grandezza e l’evoluzione architettonica, oltre che politica e sociale, di queste zone. Il territorio può essere esplorato seguendo un itinerario storico-artistico, ma anche un percorso eno-gastronomico tra l’Appennino e il Po.

Era il 1545 quando il papa Alessandro Farnese, con il nome di Paolo III, fondò il Ducato di Parma e Piacenza, per il figlio Pier Luigi. Da allora, per circa trecento anni, fino all’unificazione dell’Italia, si susseguirono al governo del Ducato i rappresentanti delle dinastie dei Farnese e dei Borbone, fino a Maria Teresa D’Austria. Ancora oggi i castelli di Parma e Piacenza sono carichi di storia e ricordano le famiglie, gli amori travagliati e i tradimenti che si consumarono fra queste mura.

L’itinerario prende inizio da Castell’Arquato, borgo medioevale in provincia di Piacenza. Fra i monumenti spicca la Rocca, la cui costruzione ebbe inizio nel 1342 sulle fondamenta di un fortilizio preesistente, per iniziativa del Comune di Piacenza. Il cuore del paese è rappresentato dalla piazza della parte alta. Da vedere, il Palazzo del Podestà e la Collegiata, dedicata a Santa Maria Assunta.

Sempre nella provincia piacentina si trovano Agazzano, con il Castello e la Rocca di matrice rinascimentale, e il Castello di Gropparello, solitario su un’altura. Appena restaurata, invece, è la Rocca d’Olgisio, in Val Tidone, circondata da sei cinte di mura. Difesa da un doppio ponte levatoio è Paderna, oggi azienda bio-agricola. Infine, sempre nel Piacentino, sulle rive del Trebbia, il Castello di Rivalta vanta illustri ospiti, fra i quali i Reali d’Inghilterra.

L’itinerario prosegue verso la provincia di Parma. Dopo circa 35 chilometri da Fornovo si arriva a Bardi, in Val Ceno, dove si trovano una bellissima piazza d’armi e il “Museo degli Strumenti di Tortura”. Non lontano da Parma sorge la Reggia di Colorno, una sorta di “piccola Versailles”. Posta vicino alla confluenza tra il torrente Parma, sul quale si affaccia, e il canale Lorno, la Reggia, nel suo aspetto attuale, è il risultato di interventi successivi che hanno trasformato l’antico castello fortificato del XIII secolo in residenza signorile e, poi, in reggia sontuosa. Sempre in questa zona è il Castello di Compiano, al centro dell’omonimo borgo.

A Fontanellato si arriva seguendo un lungo viale alberato che fiancheggia il santuario della Beata Vergine. Attraverso la “Porta di Sopra”, o Voltone, si arriva a uno slargo dove appare la Rocca Sanvitale, affrescata dal Parmigianino. Molti dipinti anche nella Rocca dei Rossi di San Secondo, Comune parmense dalle origini antichissime, testimoniate in età moderna dal rinvenimento di insediamenti terramaricoli. A concludere l’itinerario, la trecentesca Rocca di Soragna e Torrechiara, fortificazione del Quattrocento.

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