Area archeologica di Maidum vicino al Cairo

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La necropoli di Maidum, ubicata circa 100 chilometri a sud del Cairo, è costituita da una piramide in pietra e da un complesso di 17 mastabe in mattoni crudi, risalenti alla IV° dinastia (2500 a.C. circa).
La piramide in pietra, iniziata durante la III° dinastia sotto il Faraone Huni e completata durante il regno di Snefru, suo figlio e fondatore della IV° dinastia, attualmente, per la verità, assomiglia di più ad una torre, causa la mancanza dei fianchi del monumento, crollati nell’antichità.
Rappresenta il primo tentativo, peraltro non riuscito, di realizzare una piramide a facce lisce, impostata su un substrato a gradoni, come la piramide di Zoser a Sakkara.

Infatti, il basamento era costituito da sette gradoni sovrapposti in blocchi di pietra, completati da un mantello di rivestimento in blocchi di calcare, opportunamente tagliati, a determinare la forma di piramide vera e propria.
Purtroppo, il mantello esterno, applicato a corsi paralleli sovrapposti senza una sufficiente inclinazione verso l’interno del monumento, deve aver determinato un grave problema di instabilità generale, che si è rivelato in maniera rovinosa a piramide completata.
Infatti, l’enorme peso dei blocchi, a partire dall’alto, ha generato una spinta verso il basso di tipo verticale-laterale, che, non sufficientemente contrastata dall’inclinazione verso l’interno dei piani d’appoggio sottostanti, ha determinato il franamento contemporaneo di tutto il rivestimento, nonchè di ampie porzioni del sottostrato di base.
Se si osserva l’attuale configurazione della piramide, si vede il nucleo centrale sopravvissuto al cedimento, contornato dal materiale di rivestimento allargatosi attorno a questa base come fosse sabbia; questa forma indica un crollo repentino.
Non è certa la data del crollo, che potrebbe essere avvenuto a breve dal termine del monumento, dando delle indicazioni costruttive sulle modalità tecniche per l’elevazione di successive piramidi; fatto è che, sempre sotto il Faraone Snefru, le altre due piramidi realizzate, la piramide romboidale e la piramide rossa a Dashur, non sono incorse in crolli anche parziali e sono rimaste come i primi esempi concreti dell’evoluzione costruttiva dei monumenti funerari dell’Antico Regno.
La teoria di alcuni archeologi che la piramide si presenti in questa maniera a causa del sistematico saccheggio dei blocchi di pietra, usati come materiale da costruzione da parte delle popolazioni locali appare poco probabile, a causa delle caratteristiche delle macerie, che sono peraltro ancora in sito, per la maggior parte.
L’accesso all’interno della piramide avviene attraverso un corridoio di sezione insolitamente grande, che consente di camminare in posizione eretta, aperto su un fianco a circa 20 metri di altezza rispetto al terreno.
Si scende con inclinazione costante verso la camera del sarcofago, coperta a volta, che appare spoglia, a seguito di depredazioni compiute in epoca antica.
Contrariamente a molte altre piramidi, la visita alla sala del sarcofago è agevole e, anche se mancano i condotti di aereazione interni, si respira discretamente, perchè il corridoio ha una sezione più grande del normale ed è più breve di quanto sarebbe stato se la piramide fosse ancora intera.
Alla base, sul lato orientale, è visibile il tempio funerario, in calcare, costituito da due ambienti ed un cortile aperto, con stele ed un altare.
Nelle vicinanze si può visitare una delle mastabe, esternamente un ammasso informe di mattoni crudi, ma interessante internamente per la camera del sarcofago in pietra, con il sarcofago stesso ancora in sito; molto disagevole il raggiungimento della meta, che costringe a strisciare per terra e scendere in un pozzo di limitate dimensioni, sconsigliandone l’esperienza a che soffre negli spazi chiusi.
Il sito è molto poco frequentato, data la lontananza dal Cairo, ma vale la pena di essere visitato, data l’importanza storica di questa piramide.

I voli Meridiana sono la principale opportunità per raggiungere l’aeroporto del Cairo con rotte dirette solamente da Milano. Una alternativa per chi vuole raggiungere la capitale egiziana dal sud Italia è effettuare voli con scalo a Malta.

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